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Pilates Fitness Studio

Perché il collo continua a irrigidirsi anche se fai stretching

È una frase che sento spesso nel nostro studio.

Molte persone convivono da anni con tensione al collo, spalle contratte e quella fastidiosa sensazione di rigidità che sembra non passare mai.

Provano massaggi.

Provano esercizi trovati su Internet.

Provano stretching.

A volte ottengono un miglioramento temporaneo.

Poi, però, tutto torna come prima.

Perché?

Dopo tanti anni trascorsi a osservare il movimento, ho imparato che il collo raramente è il vero responsabile del problema.

Molto spesso è soltanto la parte del corpo che sta lavorando più del dovuto.

persona assistita da Chinesiologo duranrte una lezione di Pilates Terapeutico

Il collo lavora anche quando non dovrebbe

Il nostro collo è progettato per essere mobile.

Deve permetterci di:

  • guardare intorno
  • ruotare la testa
  • seguire i movimenti degli occhi
  • mantenere l’equilibrio

Non è stato progettato per sostenere continuamente tensioni eccessive.

Eppure, nella vita quotidiana, succede spesso proprio questo.

Quando altre parti del corpo non svolgono correttamente il proprio lavoro, il collo tende a compensare.

Il problema potrebbe non essere il collo

Una delle sorprese più grandi per chi arriva nel nostro studio è questa.

Spesso iniziamo osservando…

non il collo.

Ma:

  • il torace
  • le spalle
  • il bacino
  • il modo di camminare
  • il controllo del tronco

Perché il corpo funziona come un sistema.

Se una parte perde mobilità, un’altra sarà costretta a lavorare di più.

Molto spesso il collo paga il prezzo di ciò che succede altrove.

Perché lo stretching da solo dura poco

Lo stretching può essere utile.

Ma se non viene individuata la causa della tensione, il beneficio rischia di essere solo temporaneo.

Immagina un elastico continuamente tirato.

Puoi allungarlo.

Ma se qualcuno continua a tirarlo, tornerà immediatamente in tensione.

Nel corpo accade qualcosa di molto simile.

Finché il motivo che genera quella tensione rimane, il muscolo tenderà a irrigidirsi nuovamente.

Leggi anche Mobilità articolare: cosa significa davvero (e perché è fondamentale)

Il corpo cerca sempre una soluzione

Una cosa che ripeto spesso ai miei allievi è questa:

Il corpo non sbaglia. Si adatta.

Se il collo è sempre contratto, probabilmente sta cercando di aiutare il resto del corpo.

Magari sta compensando:

  • una scarsa mobilità del torace
  • spalle poco stabili
  • una respirazione poco efficace
  • un controllo insufficiente del tronco

Il nostro compito è capire perché sta succedendo.

Non semplicemente allungare il muscolo.

Prima osserviamo, poi interveniamo

È proprio per questo motivo che una valutazione iniziale diventa fondamentale.

Prima di proporre esercizi cerchiamo di capire:

  • dove nasce realmente il problema
  • quali compensazioni utilizza il corpo
  • quali tensioni sono diventate dominanti

Solo dopo scegliamo come intervenire.

Ogni persona racconta una storia diversa attraverso il proprio movimento.

Ridurre le tensioni prima di aumentare la forza

Una convinzione molto diffusa è che basti rinforzare i muscoli.

In realtà, nella nostra esperienza, spesso il primo passo è un altro.

Cerchiamo innanzitutto di:

  • restituire mobilità
  • ridurre le tensioni eccessive
  • migliorare la qualità del movimento

Solo successivamente, quando serve davvero, lavoriamo sul rinforzo.

Perché un corpo in equilibrio utilizza la forza in modo molto più efficace.

E il Pilates?

Molte persone arrivano da noi pensando che il Pilates sia una serie di esercizi per la schiena o per il collo.

In realtà il Pilates rappresenta uno strumento molto più ampio.

Quando viene inserito all’interno di un percorso personalizzato può aiutare a:

  • migliorare la mobilità del torace
  • aumentare il controllo del movimento
  • ridurre le compensazioni
  • sviluppare una respirazione più efficace

L’obiettivo non è “curare il collo”.

L’obiettivo è aiutare tutto il corpo a muoversi meglio.

 

Il collo spesso smette di difendersi quando il resto del corpo torna a collaborare

Questa è forse una delle soddisfazioni più grandi del nostro lavoro.

Non perché “abbiamo lavorato sul collo”.

Ma perché abbiamo aiutato il corpo a ritrovare un equilibrio migliore.

Quando il movimento diventa più armonico, il collo spesso non ha più bisogno di svolgere un lavoro che non gli appartiene.

Ed è proprio questa la differenza tra cercare di eliminare un sintomo e comprendere davvero come funziona il movimento.


Persona che esegue un esercizio di mobilità toracica guidata.